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C’era una volta la Befana…

09/12/2018
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Nella notte tra il 5 e il 6 Gennaio tutti, grandi e piccini, sanno che una vecchietta con il naso lungo e il mento aguzzo, a cavallo di una scopa, passa di casa in casa per lasciare nella calza doni ai più bravi e carbone ai meno buoni. Ma chi sa davvero perché lo fa, dove abita e quando è nata?

In pochi conoscono la storia e le curiosità che la Befana porta con sé, da secoli e secoli, sulla sua scopa. Fondamentale è conoscere il significato simbolico della sua figura che sta proprio
nell’essere “vecchia”, come l’anno appena passato: un anno pronto a lasciare spazio a 365 giorni che, grazie ai doni della Befana, si spera siano felici e fortunati.


Perché la Befana da sempre distribuisce doni ai bambini?
La leggenda narra che in una freddissima notte d’inverno i Re Magi Baldassare, Gasparre e Melchiorre, in viaggio verso Betlemme per raggiungere Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero indicazioni a una vecchietta che indicò loro il cammino. I Re Magi, allora, invitarono la donna ad unirsi a loro ma, nonostante le insistenze, la vecchina rifiutò. Una volta che i Re Magi se ne furono andati, la vecchietta si pentì, quindi preparò un cesto pieno di dolci e si mise a cercarli, ma non riuscì a trovarli. Allora cominciò a fermarsi di casa in casa donando a ogni bambino dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse Gesù Bambino. E così via, anno dopo anno, fino a oggi.


Perché la Befana è vecchia e bruttina?
Lo dicevamo prima, no? Perché è il simbolo dell’anno vecchio da gettar via. Pensate che in passato si metteva fuori casa un pupazzo vestito con abiti sporchi e vecchi che veniva bruciato per lasciare il vecchio alle spalle. E poi si regalavano doni e dolci come simbolo di buon augurio per il nuovo anno.


Dove abita la Befana?
Possiamo far immaginare ai bambini che viva in una casa diroccata, piena di ragnatele e dove prepari pozioni stregate, ma ci piace anche immaginarla in una casetta sperduta nel bosco mentre fa la calza e prepara i doni che distribuirà l’anno successivo…


Quando è nata la Befana?
Non conosciamo la data di nascita della Befana, ma la storia ci dà prova che, anche se molto anziana, porta molto bene i suoi anni. Le prime tracce della sua esistenza risalgono, difatti, al Medioevo dove a quel tempo si parlava di feste per la Befana con fuochi, canti e balli. Nel ‘500, invece, le “Befane” somigliavano a streghe che spaventavano i bambini. Dal ‘600 le cose iniziano a cambiare perché, da molteplici figure stregonesche, le Befane si riducono a due: una buona e una cattiva. Una figura quest’ultima che con il tempo è andata sparendo, per lasciare posto alla nostra cara e buona vecchietta che ci riempie di doni.


Come si festeggia la Befana nel resto del mondo?
Spagna: sono i Re Magi che portano i doni, e i bambini sistemano fuori la porta di casa un bicchiere di acqua per dissetare i cammelli. Francia: si nasconde una fava in un dolce speciale (la Galette) preparato per l’occasione. Chi la trova sarà la regina o il re della giornata. Russia: la Befana si chiama “Babuschka” ed è proprio lei, in compagnia di Padre Gelo, che porta i regali ai bambini. Ora che la conoscete meglio, buona Epifania a tutti!

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