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Come vivono le emozioni i bambini?

14/05/2020
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Come vivono le emozioni i bambini?
Quante volte ve lo siete chiesto, osservando le reazioni dei vostri figli davanti ai
momenti tristi o felici della vita? Di certo, negli ultimi tempi ve lo sarete domandato
ancora più spesso: il fatto di aver cambiato le proprie abitudini, di esservi ritrovati a
vivere una nuova quotidianità in famiglia, di aver percepito incertezza e tensione
dall’esterno.
È sempre importante abituare i piccoli a riconoscere le proprie emozioni, ma in
periodi come questi lo è ancora di più.
Un bambino che riesce a verbalizzare quello che prova è più predisposto a capire
le emozioni degli altri (e quindi a sviluppare empatia).
Mettiamo subito in pratica quanto ci siamo detti: diamo il via all’esplorazione delle
emozioni con alcuni semplici suggerimenti.

Emozioni in maschera
Cosa possiamo utilizzare per creare una maschera delle emozioni con gli oggetti
che abbiamo in casa? Semplice: cartoncini colorati e vecchi CD musicali. I
cartoncini vi serviranno sia per disegnare faccine tristi, felici, arrabbiate, sorprese…
da incollare al centro dei CD, sia per decorarli e creare delle vere e proprie
maschere. Così i più piccoli possono divertirsi a “indossarle” e dare un nome alle
proprie emozioni, mentre i più grandi, disegnando solo l’espressione della bocca
nel cartoncino centrale, possono “completare” l’emozione con lo sguardo.

Palloncini antistress
I palloncini possono rappresentare emozioni, ma funzionare anche da antistress.
Come? Riempiteli con del riso, aiutandovi con un imbuto, e quando sono pieni 
chiudeteli con un pennarello per facilitarvi.
A questo punto disegnate su ognuno un’emozione diversa: i bambini si divertiranno
a giocare con le emozioni e, manipolando i palloncini con questo particolare
“ripieno”, scopriranno anche un efficace antistress.

Il libricino delle facce
Il libricino delle facce non è altro che un fotolibro delle espressioni del vostro
bambino. È facilissimo realizzarlo se sarete brave a immortalare il vostro bambino
nel momento giusto: sorpreso, felice, impaurito, stanco, arrabbiato…
Quando avrete un bel po’ di questi “momenti” tra le mani, potrete incollare ogni foto
su un cartoncino colorato e forarlo per farci passare degli anelli o uno spago.
Nascerà così una mini raccolta di emozioni “sfogliabili”.

Che emozione è?
Costruite un orologio, sempre aiutandovi con dei cartoncini colorati e delle puntine,
associate a ogni ora uno stato d’animo, così che il bambino possa muovere la
lancetta e puntarla sull’emozione che prova in quel preciso momento!

Emozioni in bottiglia
Uno spunto interessante per i più grandi è sicuramente quello di provare a scrivere
ciò che si prova e associarlo a emozioni positive o negative. Lo si può fare di sera,
ripensando allo stato d’animo predominante della giornata. Un po’ come se si
stesse scrivendo un mini diario, ma con la differenza che questi messaggi dovranno
essere messi all’interno di un contenitore, come ad esempio una bottiglia.
La bottiglia della felicità conterrà solo messaggi positivi e, viceversa, quella della
tristezza raccoglierà solo ricordi delle giornate “no”.
Dopo un paio di mesi, sarà interessante (e anche divertente!) fare una piccola
analisi dei propri stati d’animo in base alla quantità di messaggi contenuti nelle due
bottiglie.

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